Il Territorio

Il Montagnanese e la coltivazione della canapa: due realtà profondamente legate nel tempo.

La Canapa nella Bassa Padovana

Oltre il ponte de Taschin sul Fiumicello (Zime), procedendo in direzione Valli Mocenighe e im­boccando la prima capezzagna a destra, ancora qualche anno fa si poteva accedere a ciò che restava del più importante maceratoio di Megliadino San Vitale: un fossato largo una decina di metri, poco profondo, oggi completamente abbandonato, che riceveva l’acqua direttamente dal Fiumicello, posto in una posizione più alta, e veniva utilizzato da tutta la comunità per la lavorazione della canapa.
Fino alla seconda guerra mondiale la preziosa pianta tessile era diffusa in tutta la nostra zona.

Oggi il tracciato dell’autostrada Valdastico ha modificato l’antico assetto del territorio cancellando la capezzagna, per cui a quel manufatto si può accedere da ovest, dalla località Lazzaretto, fiancheg­giando il secondo tratto dell’antico maceratoio che in questi ultimi anni, completamente interrato e ricoperto di alberi, è diventato parte di un percorso naturalistico attrezzato per picnic.

Ecomuseo della Canapa

Un luogo della memoria, per evitare di perdere preziose testimonianze di un mondo contadino ormai scomparso, legato alla coltivazione e lavorazione della Canapa.

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DOVE SIAMO
Via XXVIII Aprile, 3
35040 Megliadino San Vitale (Padova)

ORARI DI APERTURA
Sab. e Dom.: 15:00-18:00 SU PRENOTAZIONE
Scuole e gruppi ammessi tutti i giorni con prenotazione.

ACCESSO SU PRENOTAZIONE
Gratuito con offerta libera.

In collaborazione con

Associazione Il Ponte Onlus

Comune di Megliadino San Vitale